Ha ancora senso l’articolo 138 se il Parlamento non è proporzionale?

(31 ottobre 2016)

Riprendo un mio precedente post avente per titolo AVREBBE SENSO UN’ASSEMBLEA COSTITUENTE? per modificare la domanda (che pongo ai numerosi costituzionalisti):
Ha senso l’Articolo 138 della Costituzione se il Parlamento non è eletto con un sistema rigorosamente proporzionale?

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Raniero La Valle e la sindrome di Stoccolma

(25 ottobre 2016)

Leggo sul blog NANDOCAN dell’amico Fernando Cancedda il post, dal titolo La sindrome di Stoccolma, che riporta la risposta di Raniero La Valle a una delle ultime Amaca di Michele Serra (rubrica di La Repubblica). Quello che sconcerta nel testo di Serra è la posizione del perdente che, riconoscendo una sconfitta ormai più che decennale, non si limita a prenderne atto, ma addirittura appoggia la riforma, preparata non dal vincitore, ma dallo stesso perdente, che legalizza la sconfitta. Almeno fatelo fare ai vincitori (ma questo non si può dire!). Raniero La Valle esprime il concetto meglio di me e di Fernando. Lo riporto qui di seguito.
Nando

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Il Teorema Violante

(17 ottobre 2016)

IL TEOREMA DI VIOLANTE (Luciano Violante – Dire Daua25 settembre 1941)
Ipotesi:
Una macchina non funziona più perché gli attuali meccanici non sono più capaci di farla funzionare.
Tesi:
Se si fa riprogettare la macchina agli stessi meccanici, la nuova macchina metterà in condizione i meccanici di farla funzionare.
Dimostrazione:
Basta fare un atto di fede. Cvd.
Il teorema è stato enunciato, con molta serietà, il 14 c.m. dal Prof. Luciano Violante durante una maratona di Mentana su La7. Inutili i tentativi della controparte, il Prof. Tomaso Montanari, di ampliare l’ipotesi, affermando che se i meccanici non sono capaci di far funzionare la macchina è probabile che non siano capaci di progettarne una nuova.

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Tempo di oligarchie e di chiarimenti

(12 ottobre 2016)

In un post precedente (DEMOCRAZIE E OLIGARCHIA: che confusione!) avevo, forse con un po’ di presunzione, criticato l’ultima uscita di Scalfari sul concetto di oligarchia.

La mail ha riscosso alcuni graditi consensi, ma anche una lunghissima critica. L’autore, che non cito perché non gli ho chiesto il permesso di farlo, inizia con: Continua a leggere

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Democrazie e oligarchia: che confusione!

(9 ottobre 2016)

Sono allibito!
Leggo l’editoriale di oggi di Eugenio Scalfari su La Repubblica e resto allibito.
Il titolo è “In democrazia sono pochi al volante e molti i passeggeri” e fin qui nulla di scandaloso. Leggendo però il resto, che prosegue un dibattito iniziato con Zagrebelsky a valle del faccia a faccia televisivo tra Renzi e Zagrebelsky ospiti di Mentana, Scalfari continua a sostenere una tesi alquanto singolare: la democrazia, quando non è diretta (che è impraticabile) di fatto è una oligarchia e fa capire, anche se non lo dice, che il non riconoscerlo è una ingenuità politica. Il tutto per sostenere che, al netto della legge elettorale, la riforma costituzionale voluta da Renzi è accettabile.
Nel suo argomentare dà ai termini democrazia e oligarchia due significati, a mio giudizio imprecisi e superficiali, basandosi esclusivamente sull’etimologia: democrazia è il potere a molti, oligarchia è il potere a pochi. E siccome di fatto sono poche migliaia di persone a scegliere i candidati e quindi i rappresentanti nelle istituzioni, questa è una oligarchia. Oligarchia democratica, la chiama Scalfari.

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Avrebbe senso un’Assemblea Costituente?

(8 ottobre 2016)

Dal furibondo campo della battaglia referendaria sulla riforma costituzionale, che si concluderà il 4 dicembre sera lasciando sul terreno, secondo alcuni commentatori politici, morti e feriti (in senso metaforico) e un paese spaccato in due, si leva qualche voce che prospetta, nel caso di vittoria del NO, una stagione di riforme da condurre mediante l’elezione di una Assemblea Costituente, invece di licenziare le leggi di riforma seguendo l’attuale articolo 138.

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Perché voterò NO – 1

Man mano che si avvicina l’appuntamento referendario (non ancora precisamente fissato), mi convinco sempre di più della necessità di esprimere la mia contrarietà a questa riforma della nostra Costituzione, a costo di apparire, come vogliono farmi credere i sostenitori del SI, un vecchio conservatore e, per giunta, anche gufo.

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L’anticamera del pensiero unico

Il pensiero unico a volte si manifesta in maniera virulenta e lo si identifica con il suo portatore. Fu così nel caso di Berlusconi. È così, per chi non è d’accordo con i pensieri e i comportamenti dell’attuale Presidente del Consiglio e segretario del PD, nel caso di Matteo Renzi. E contro queste forme di pensiero uniche si coalizzarono e provano a coalizzarsi, con maggior o minore fortuna, forze eterogenee di opposizione.

Siamo sicuri che il virus non si annidi anche tra noi oppositori? Continua a leggere

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Agenda economica per la sinistra

Riporto in questo post la traduzione italiana (comparsa su La Repubblica di oggi (e anche su siti web tra cui http://www.micciacorta.it/2015/10/unagenda-per-la-sinistra-e-non-solo-per-corbyn/) dell’articolo Jeremy Corbyn’s Necessary Agenda dell’economista Mariana Mazzucato (Mariana Mazzucato, Professor of the Economics of Innovation at the Science Policy Research Unit of the University of Sussex, is the author of The Entrepreneurial State: Debunking Public vs. Private Sector Myths, ha recentemente offerto, assieme ad altri economisti, il proprio supporto al Labour Party di Corbyn). Continua a leggere

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La svolta laburista

Sembra che i laburisti inglesi si siano risvegliati dopo la narcosi indotta da Tony Blair (e sarebbe bene che anche i socialdemocratici tedeschi facessero altrettanto, dopo la svolta moderato-conservatrice di Gerhard Schröder). Blair e altri come lui sostengono che la scelta di Corbyn sarà la fine del Labour Party e immagino che anche il nostro Matteo Renzi, emulo di Blair, la pensi così.
Riporto qui la lettera di Corbyn, pubblicata da La Repubblica e comparsa su vari blog italiani. Chi volesse leggere l’originale inglese può farlo all’indirizzo:

http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/sep/13/jeremy-corbyn-labour-leadership-victory-vision . Continua a leggere

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